5 SUGGERIMENTI PER ORGANIZZARE UNA FESTA ZERO WASTE
Buongiorno miə carə!
Oggi, esattamente il 22 aprile, si festeggia la Giornata Mondiale della Terra (Earth Day).
Giornata in cui in tutto il mondo si celebra il nostro pianeta ricordando l’importanza di salvaguardarlo e rispettarlo.
Così, in onore di questa ricorrenza, ho pensato di proporvi anche io alcuni post, sia sul blog che sui social, a tema sostenibilità, un argomento che, devo dire mi sta molto a cuore.
Visto che, su questo blog, i temi principali sono i decori e l’organizzazione di feste ed eventi oggi ho deciso proprio di darti alcune dritte su come organizzare una festa sostenibile, senza sprechi e rispettosa dell’ambiente.
Ma in che modo – ti starai chiedendo – dato che le feste sono per antonomasia l’emblema dell’abbondanza? Non è un’impresa impossibile, anzi, io sono convinta che ogni azione che facciamo, quindi anche l’organizzare un evento, possa essere ripensata in maniera che causi un minore impatto ambientale.
Basta davvero poco per organizzare una festa in ogni suo dettaglio, esattamente come l’avevamo sognata, ma allo stesso tempo sostenibile.
Adesso ti spiego come fare.
5 STEP PER RENDERE LA TUA FESTA SOSTENIBILE
Che si tratti di una festa di compleanno o di un pranzo per salutare degli amici che non si vedono da tanto, che abbiamo scoperto essere la festa più bella che mai si potrà organizzare (e non so voi, ma io non vedo l’ora!), se si parte con il piede giusto sarà tutto in discesa e ovviamente (quasi) zero waste!
Impossibile? Soprattutto se si tratta di una festa per bambini? Non direi!
Ecco 5 suggerimenti per rendere la tua festa a impatto zero.
Step numero 1: LA FRETTA È CATTIVA CONSIGLIERA
Questa regola vale in generale, ma in particolare se si ha intenzione di organizzare una festa di compleanno sostenibile, meglio non fare tutto all’ultimo secondo.
Purtroppo, ne siamo tutti consapevoli, è molto più semplice recuperare qualsiasi cosa in plastica piuttosto che in materiali sostenibili, soprattutto se il budget a disposizione non è elevato.
Quindi, regola numero 1 organizzati, magari scopri che i piatti compostabili li vende anche il supermercato, ma se ci vai di corsa 10 minuti prima dell’arrivo degli invitati non te ne accorgi.
Step numero 2: GLI ADDOBBI
Ogni festa che si rispetti ha il suo allestimento, che si tratti di un vero e proprio tema oppure semplicemente di qualche addobbo per decorare la sala questi non mancano mai. Anche se, come immaginavamo all’inizio dell’articolo, si tratta di un pranzo con gli amici, qualche decoro fa sempre un bell’effetto.
Qualsiasi sia il tema prescelto si trovano dei bellissimi kit party, anche personalizzati e di qualità elevata, realizzati senza l’utilizzo di plastica (e sì… mi sto facendo una velata pubblicità).
Quindi non ci sono scuse, con un pochino di attenzione tutti i materiali con cui creare il tuo allestimento potranno essere riciclabili.
Un altro elemento che secondo me non può mancare in una festa, specialmente di compleanno, sono i palloncini.
Photo by Amy Shamblen on Unsplash
I bambini li adorano e aiutano, con poca fatica, a creare subito il mood giusto.
Però, diciamocelo, se pur molto belli e coreografici sono proprio uno di quegli elementi su cui si dibatte da anni, perché non necessari e ad alto impatto ambientale.
Soprattutto se si tratta dei palloncini ad elio, che, una volta liberati in cielo, raggiungono i mari e lì rimangono come rifiuti, causando non pochi problemi agli animali marini che li mangiano scambiandoli per cibo.
Per questo, nel corso degli ultimi anni, sono nate diverse iniziative per sensibilizzare e limitare il più possibile il loro utilizzo, ad esempio Marevivo, nel 2019, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione con lo slogan “Stop al volo dei palloncini, per il mare non è una festa”, invitando a sostituirli con le bolle di sapone.
Inoltre, se vi interessa l’argomento è uscito da poco su Netflix, e ha già fatto decisamente parlare di sé, il documentario Seaspiracy, che non tratta solo di inquinamento da plastica, ma da lì parte per sviluppare un discorso più generale sullo stato di salute di mari e oceani.
Ti avviso: è molto “forte”, ma credo che vada guardato, almeno per darci la possibilità di riflette su quello che di solito diamo per scontato.
Ma torniamo alla nostra festa di compleanno, palloncini, quindi abbiamo detto di no… errore! Palloncini sì, ma consapevolmente.
Infatti, a seguito delle campagne di sensibilizzazione, sono entrati in commercio dei palloncini realizzati in lattice, un materiale ottenuto dalla linfa di alcune piante, quindi del tutto biodegradabile.
Attenzione però, il problema dell’ingestione da parte degli animali resta, perché potrebbero mangiarli appena scoppiati, quindi vanno smaltiti correttamente e non liberati in aria a fine festa.
Ormai in commercio se ne trovano davvero in quantità, di ogni forma e dimensione, l’unica cosa importante è controllare che siano realizzati in materiale biodegradabile.
Step numero 3: LA MISE EN PLACE
Photo by Deva Williamson on Unsplash
Passiamo al punto più succulento del nostro elenco, il buffet o sweet table, come si chiama oggi. Ovvero, il tavolo che si imbandisce con ogni delizia per la festa.
A questo punto ci possono essere diverse soluzioni, e a mio avviso variano soprattutto in base al numero degli invitati e alla loro età.
Se siete in pochi e tutti adulti, la soluzione migliore è usare piatti e stoviglie di casa, finita la festa tutto in lavastoviglie e gli sprechi saranno davvero limitati.
Ma se si è in tanti o se ci sono molti bambini i bicchieri di vetro e i piatti in ceramica non sono decisamente la scelta migliore.
Molto meglio affidarsi a stoviglie compostabili, se ne trovano davvero di tutti i tipi, ormai anche al supermercato, e in diversi materiali.
Fate però attenzione a quello che comprate e leggete bene le etichette, ad esempio ho scoperto che le stoviglie in bambù non sono riciclabili, come viene spiegato in questo articolo di Altroconsumo, di cui vi cito un piccolo passaggio:
“i prodotti contengono una resina sintetica a base melaminica che non è biodegradabile né riciclabile e, visto che è impossibile separarla dalla parte in bambù, il prodotto finirà comunque in discarica o nell’inceneritore”.
Un’altra soluzione alle stoviglie usa e getta possono essere le Stoviglioteche, ovvero delle associazioni che noleggiano stoviglie, in modo da evitare gli sprechi, solitamente il noleggio è gratuito, al massimo si richiede una cauzione, ne sono nate diverse negli ultimi anni in tutta Italia, davvero utili per limitare gli sprechi.
Forse il momento storico non è proprio dei più indicati per questa iniziativa, me ne rendo conto… ma nei prossimi anni potrebbe essere una soluzione da tenere in considerazione, qui trovi un elenco delle Stoviglioteche diviso per città.
Per chiudere il tema mise en place, rimane solamente la tovaglia.
Qui ci sono diverse soluzioni che possono essere sostenibili. La più banale, ma direi anche la più ovvia, è usare una tovaglia in stoffa, se possibile sempre la scelta più elegante e sostenibile.
Un’altra soluzione molto carina, soprattutto se si tratta di una festa per bambini, è usare della carta da pacco. Vi basterà distribuire anche dei pastelli a cera per tutto il tavolo e vedrete come si divertiranno tutti a decorare la tavola.
Step numero 4: I REGALI
È diventato ormai di uso comune fare un piccolo regalino agli invitati una volta terminata la festa. Lo trovo un gesto molto carino, a maggior ragione se si celebra un momento speciale,come un primo compleanno o un baby shower, ma anche alla fine di una bella cena tra amiche, magari corredato da un bel biglietto.
In queste circostanze, a mio avviso, la soluzione più gradita agli ospiti e più sostenibile è senza dubbio quella gastronomica. Un bel sacchettino con qualche biscotto fatto in casa rende sempre chi lo riceve molto felice, sia per l’ottima colazione che gli si preannuncia la mattina seguente, sia perché riconosce l’impegno di chi li ha cucinati e farà portare a casa ai tuoi ospiti un bel ricordo della giornata.
Oltre ai biscotti, che devo dire sono sempre la scelta che prediligo, un’altra idea molto carina è quella di regalare una piccola pianta grassa oppure delle saponette artigianali. Insomma, le soluzioni sono tante, basta aguzzare un po’ l’ingegno e pensare bene a chi si ha davanti, un piccolo presente pensato è mille volte meglio di un costoso soprammobile.
Step numero 5: LA SPAZZATURA
Photo by Paweł Czerwiński on Unsplash
Anche se ci siamo impegnati a fondo per limitare sprechi, durante i festeggiamenti è molto facile che si creino comunque dei rifiuti. A questo punto, se abbiamo fatto tutto per bene, la maggior parte dei rifiuti saranno riciclabili, certo, ma per evitare che si crei una grande confusione la scelta migliore è creare una zona spazzatura. In modo che a tutti, specie se gli invitati sono bimbi, sia chiaro in che contenitore va cosa.
Eh sì, con tutta la fatica fatta per allestire la festa, non si può cadere sulla – o nella – spazzatura, ti basterà scrivere sopra ogni bidoncino che cosa deve contenere e il gioco è fatto.
Spero tanto di averti dato degli spunti su cui riflettere e delle idee per organizzare anche tu una festa il più possibile sostenibile e senza sprechi.
Hai altri suggerimenti su questo tema? Scrivimi un commento qui sotto!
Buon Earth Day a tutti!




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